Campania - Guida Turistica

CERCA ALBERGHI
Alberghi CAMPANIA
Check-in
Check-out
Destinazione

Vesuvio Suite Napoli
Vesuvio Suite Napoli

Hotel Terme Forlenza
Hotel Terme Forlenza Contursi

Hotel Terme Fiola
Hotel Terme Fiola

Tennis Hotel Pozzuoli
Tennis Hotel Pozzuoli

Albergo Gentile
Albergo Gentile Agerola

Hotel La Collina
Hotel La Collina Oliveto Citra
.: DA VEDERE
Isole
Ischia
 L'isola d'Ischia con i suoi 46 kmq di superficie e i circa 58 mila abitanti è la maggiore delle isole del golfo di Napoli. Dal punto di vista amministrativo si divide in sei comuni, Barano d'Ischia, Casamicciola Terme, Forio, Ischia, Lacco Ameno, Serrara Fontana, anche se è stata presentata una proposta di legge regionale di iniziativa popolare per poter giungere ad un Comune Unico dell'Isola d'Ischia, da realizzarsi attraverso un referendum popolare. Attualmente si è in attesa della sua indizione da parte della Regione Campania, anche se non vi è alcun obbligo in merito. Dal punto di vista strettamente naturale, questa essa presenta diverse peculiarità, dovute anche alla sua origine vulcanica, che tra l'altro ha reso possibile lo sviluppo di una fiorente attività economica, legata al turismo sia esso turismo termale, che turismo balneare. Il Monte Epomeo, è la cima più alta dell'isola d'Ischia con i suoi 789 metri. Per raggiungerlo, si può arrivare sino alla località detta Fontana e poi si deve proseguire a piedi sino alla vetta o, come usavano i contadini di un tempo, a dorso di un asino. In prossimità della vetta in tufo verde vi sono i resti di un eremo e la chiesetta dedicata a S. Nicola di Bari. Dalla cima si può ammirare una scenario di incomparabile bellezza che va da Capri, a Ponza, Gaeta, Napoli, il Vesuvio, i Monti Lattari e la penisola Sorrentina.
Procida
 E' situata all' imbocco del Golfo di Napoli, fra Ischia e Capo Miseno. Con i suoi 4 chilometri quadrati di superficie, è la più piccola tra le consorelle Ischia e Capri. Procida è un' isola di origine vulcanica, e si possono tuttora riconoscere nei suoi golfi, le tracce degli antichi crateri
Capri
 L' isola di Capri è divisa in due comuni: Capri ed Anacapri. È bagnata dal Mar Tirreno ed è legata alla penisola sorrentina da un prolungamento roccioso sottomarino lungo 5 Km. Tra le maggiori bellezze naturali vi sono: La Grotta Azzurra e I Faraglioni. L'isola di Capri è agevolmente raggiungibile imbarcandosi su traghetti di linea sia dal porto di Napoli, che da quello di Sorrento. In ogni caso lo sbarco avviene a Marina Grande, a Nord dell'isola.
Vulcani
 Il monte Vesuvio è un vulcano attivo situato in Campania nel territorio dell'omonimo parco nazionale istituito nel 1996.
 Si tratta di un vulcano particolarmente interessante per la sua storia e per la frequenza delle sue eruzioni. Fa parte del sistema montuoso Somma - Vesuvio ed è alto 1281 metri. È situato leggermente all'interno della costa del golfo di Napoli, ad una decina di chilometri ad est del capoluogo campano.
 Il Vesuvio costituisce un colpo d'occhio di inconsueta bellezza nel panorama del golfo, specialmente se visto dal mare con la città sullo sfondo. Una celebre immagine da cartolina ripresa dalla collina di Posillipo lo ha fatto entrare di diritto nell'immaginario collettivo della città di Napoli, sebbene dagli abitanti del luogo sia considerato uno stereotipo al pari del celebre sole - mare - mandolino. Non altrettanto stereotipo, ma ben più importante, è il primato che il Vesuvio detiene a livello mondiale: si tratta del vulcano che per primo è stato studiato sistematicamente.
 Il vulcano spento Roccamonfina si trova in Campania, in provincia di Caserta. Raggiunge la quota di 1005 metri con la vetta del monte Santa Croce. È ricoperto da una lussureggiante vegetazione di castagni ed è ricco di sorgenti di acqua oligominerale.br /> Nato quaranta o cinquanta milioni di anni fa, il vulcano di Roccamonfina è inattivo dal 269 a.C.br /> Il vulcano fa parte del parco regionale Roccamonfina e foce del Garigliano, istituito nel 1999, che occupa 11000 ettari nei comuni di Conca della Campania, Galluccio, Marzano Appio, Roccamonfina, Sessa Aurunca, Teano, Tora e Piccilli.br /> I Campi Flegrei sono una vasta area di origine vulcanica sita a nord-ovest della città di Napoli; la parola flegrei deriva dal greco e significa ardenti. Nella zona sono tuttora presenti ventiquattro bocche crateriche, molte presentano manifestazioni gassose effusive (area della Solfatara) nonché fenomeni di bradisismo (molto visibili ad esempio nel tempio di Serapide a Pozzuoli).br /> Nell'antichità, circa quarantamila anni fa, l'attività vulcanica esplosiva raggiunse l'apice con l'esplosione del vulcano Archiflegreo che disseminò in tutta la regione Campania piroclastiti che sedimentandosi crearono il tufo, usato largamente fin dalla antichità come pietra costruttiva. L'ultima grande eruzione si ebbe nel 1538, portando alla "nascita" di una nuova collina craterica, la sopracitata Monte Nuovo. Attualmente l'area dei Campi Flegrei comprende, all'incirca, i quartieri napoletani di Agnano e Fuorigrotta, la superficie dei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto Flegreo, le isole Flegree (Ischia, Procida, Vivara).br /> Il Monte Epomeo è la cima più alta dell'Isola d'Ischia con i suoi 787 metri..br /> Diversamente da quello che si è creduto fino agli inizi del 900, l'Epomeo non è un vulcano, ma una zolla di crosta terrestre sollevatasi dalla profondità del fondo marino in seguito all'esplosione avvenuta durante una delle tante attività vulcaniche (circa 30000 anni fa).br /> Ai fianchi dell'Epomeo si sono insediati i sei comuni dell'Isola d'Ischia: Ischia Porto/Ponte, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana e Barano d'Ischia.
Costiera amalfitana
  Viene detto Costiera Amalfitana il tratto di costa campana affacciato sul golfo di Salerno, nella penisola sorrentina. È un tratto di costa famoso in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica, sede di importanti insediamenti turistici. Prende il nome dalla città di Amalfi, nucleo centrale della Costiera non solo geograficamente, ma anche storicamente. La Costiera Amalfitana è nota per la sua eterogeneità: ognuno dei paesi della Costiera ha il proprio carattere e le proprie tradizioni. Le località ed i monumenti più interessanti da visitare in Costiera Amalfitana sono:
 "Il Duomo" di Amalfi ed il suo chiostro (Chiostro Paradiso), la chiesa di Santa Maria Assunta a Positano, le chiese di San Salvatore del Birecto e di Santa Maria Maddalena ad Atrani, Villa Cimbrone e Villa Rufolo a Ravello, le chiese di San Luca e San Gennaro a Praiano ed i relativi belvedere, la chiesa di San Pancrazio a Conca dei Marini ed il relativo belvedere, la chiesa di Santa Trofimena e la villa romana a Minori.
Costiera Cilentana
 Viene detto costiera cilentana il tratto di costa campana affacciato sul golfo di Salerno, nel Cilento. È un tratto di costa famoso in tutto il mondo per la sua bellezza naturalistica e nota per la qualità delle acque di balneazione. Ogni anno molte località della costiera vengono premiate con le bandiere blue e le vele assegnate da Legambiente.
 La Reggia di Caserta - Palazzo Reale di Caserta - è una dimora storica appartenuta alla famiglia reale della dinastia Borbone di Napoli, proclamata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
 Situata nel comune di Caserta, è circondata da un vasto parco con giardino all'inglese.
 La reggia fu terminata nel 1780, risultando un grandioso complesso di 1200 stanze e 1790 finestre, per una spesa complessiva di 8.711.000 ducati. Nel lato meridionale, il palazzo è lungo 249 metri, alto 37,83, decorato con dodici colonne. La facciata principale ha 26 colonne poste fra una finestra e l'altra.
 Nel complesso, la reggia ricopre un'area di ben 47.310 metri. Oltre alla costruzione perimetrale rettangolare, il palazzo ha, all'interno del rettangolo, due corpi di fabbricato che s'intersecano a croce e formano quattro vasti cortili interni di oltre 3.800 metriquadri ciascuno.
 Nel comune di Sant'Angelo a Fasanella in provincia di Salerno è presente una grotta di tipo rupestre chiamata Grotta dell'Angelo o Grotta di San Michele Arcangelo in cui in passato intorno all'XI secolo si è insediata una comunità religiosa appartenente all'ordine dei Benedettini. Dentro la grotta vi si trovano i resti mortali dell'abate Francesco Carocciolo, una cappella, sculture, affreschi trecenteschi, la statua in marmo di San Michele Arcangelo ed un pozzo. La cappella che si può ammirare all'interno della grotta naturale è dedicata all'Immacolata poco lontano si può vedere il pulpito dell'abate Francesco Carocciolo.
 La Certosa di Padula, conosciuta anche come Certosa di San Lorenzo, è fra le più grandi e famose Certose esistenti in Italia e si trova nel Parco del Cilento.
 E' stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Il monastero è il secondo per grandezza in Italia dopo la Certosa di Parma. Esso fu fondato da Tommaso San Severino nel 1306 sul sito di un esistente cenobio ed è dedicato a San Lorenzo. La sua struttura richiama l'immagine della graticola sulla quale il santo fu bruciato vivo. La storia dell'edificio copre un periodo di circa 450 anni. La parte principale della Certosa è in stile Barocco ed occupa una superficie di 50.500 m² sulla quale sono edificate oltre 320 stanze. Il monastero ha il più grande Chiostro del mondo (circa 12.000 m²) ed è contornato da 84 colonne. Una grande scala a chiocciola, in marmo bianco, porta alla grande biblioteca del convento. Secondo la regola certosina che predica il lavoro e la contemplazione, nella Certosa esistono posti diversi per la loro attuazione: il tranquillo chiostro, la biblioteca con il pavimento ricoperto da mattonelle in ceramica di Vietri, la Cappella decorata con preziosi marmi, la grande cucina dove, la leggenda narra, fu preparata una frittata di 1.000 uova per Carlo V, le grandi cantine con le enormi botti, le lavanderie ed i campi limitrofi dove venivano coltivati i frutti della terra per il sostentamento dei monaci oltre che per la commercializzazione con l'esterno. I monaci producevano, vino, olio di oliva, frutta ed ortaggi. Oggi la Certosa ospita il museo archeologico della Lucania che raccoglie una collezione di reperti provenienti dagli scavi delle necropoli di Sala Consilina e di Padula. Questo museo copre un periodo che va dalla preistoria all'era ellenistica.
 Le grotte di Pertosa hanno l'ingresso nel territorio dell'omonimo comune a 263m s.l.m. lungo la riva sinistra del fiume Tanagro.
 Molto estese tanto che ne risulta difficile una completa mappatura, la sequenza di cavità delle grotte scavano la parte settentrionale della catena dei monti Alburni e si suppone che la loro genesi ed evoluzione sia addebitabili a fenomeni tettonici ed all'oscillazione del livello di base della falda idrica a partire dal Miocene.
 Circa l'origine delle acque, nel 1938 il De Paola ipotizzò che provenissero da un condotto sotterraneo collegato al Tanagro. Oggi è opinione largamente condivisa che le acque che fuoriescono dalle grotte di Pertosa sono da collegare con uno o più punti di emergenza della falda freatica presente nel massiccio degli Alburni.

Il Parco nazionale del Vesuvio è nato il 5 giugno 1995 per il grande interesse geologico, biologico e storico che il suo territorio rappresenta. La sua sede è collocata nel comune di Ottaviano (NA). È stato istituito principalmente per:
conservare i valori del territorio e dell'ambiente, e la loro integrazione con l'uomo;
salvaguardare le specie animali e vegetali, nonché le singolarità geologiche;
promuovere attività di educazione ambientale, di formazione e di ricerca scientifica.
 Il Parco nasce poi dall'esigenza di valorizzare e difendere il vulcano più famoso del mondo: il Vesuvio. Esso rappresenta il tipico esempio di vulcano a recinto, costituito da un cono esterno tronco, il Monte Somma, (oggi spento e con una cinta craterica in buona parte demolita) entro il quale si trova un cono più piccolo (che rappresenta il Vesuvio, ancora attivo).
 Il territorio, ricco di bellezze storiche e naturalistiche, vanta una produzione agricola unica per varietà e originalità di sapori.
 Un'ulteriore singolarità di questo Parco è rappresentata dalla notevole presenza di specie floristiche e faunistiche se si rapporta alla sua ridotta estensione: sono presenti ben 906 specie appartenenti al mondo vegetale e 44 specie appartenenti a quello animale.
 Il Museo Campano (nome ufficiale completo: Museo Provinciale Campano di Capua), é il principale museo storico dell'antica Campania Felix (oggi Terra di Lavoro) e della Provincia di Caserta, oltre ad uno dei più importanti in Campania ed in tutta Italia. Conserva la più importante collezione mondiale di Matres Matutae, dette anche Madri di Capua, provenienti dall'antica Capua.
 Istituito con Decreto Reale il 21 agosto del 1869, fu aperto al pubblico nel 1874, con sede nel centro storico di Capua in Palazzo Antignano (1450 - 1454), poi ampliato all'adiacente ex Monastero della Concezione (XVIII secolo). Il 9 settembre 1943, in piena seconda guerra mondiale, gli alleati anglo-americani bombardarono la cittadina, che ne uscì con gravissimi danni ad abitazioni e monumenti, dei quali alcuni furono rasi al suolo; lo stesso palazzo sede museale subì danni notevoli, ma fortunatamente le opere furono precedentemente messe al sicuro dall'allora Direttore Luigi Garofano Venosta. Dal 1945 si procedette ai lavori di ricostruzione, durati fino al 1956, anno di riapertura.